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Quando si parla di rete 5G, l'Italia è in testa

Pubblicato il: 04/12/2018

Immagine Rete 5G

Nonostante i macro indicatori sulla digitalizzazione del Paese non siano positivi per quanto riguarda il comparto italiano, l'innovazione della rete 5G ci posiziona ai primi posti della classifica europea. 

Secondo l'Osservatorio iDate, l'Italia registra tempi record nelle infrastrutture che permetteranno l'attivazione della nuova rete di connessione. Ovvero, il primo Paese in Europa ad aver reso disponibili le frequenze in tutte le bande "pioniere" per il 5G con l'asta 2018; è il secondo al mondo, dopo la Corea del Nord, ad aver assegnato lo spettro radio nelle bande millimetriche. Dietro l'Italia, gli Stati Uniti. 

Attualmente un solo operatore ha una rete commerciale 5G nell’Ue, la finlandese Elisa che ha lanciato la propria rete a giugno; tutti gli altri paesi, nel frattempo, proseguono i loro test sulla banda di frequenza 3,6 GHZ. In particolare: Spagna, Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Finlandia, Romania e Svizzera. Media e entertainment sono finora i settori di applicazione più comuni, seguiti dall’automotive.

In Italia la strategia relativa all'implementazione della rete 5G ha preso il via alla fine del 2016, nel quadro della proposta del Piano Nazionale Industria 4.0 e quindi dall'indagine conoscitiva di Agcom per lo sviluppo di sistemi mobili e wireless verso il 5G. A portare avanti i primi tentativi sono state le città italiane: Milano, Prato, L'Aquila, Bari e Matera, dove gli operatori di rete hanno potuto usufruire delle infrastrutture pubbliche e abilitare le reti 5G in maniera continua fino al 2020, come primo banco di prova della nuova connettività.

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