Per offrirti il miglior servizio possibile Energia Digitale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies. Maggiori informazioni qui.

Salta al contenuto

Smart Cities per cittadini, amministrazioni e imprese

Pubblicato il: 14/09/2017

Un’iniziativa delle istituzioni punta ad innovare anche il modo di vivere le città: ICityLab rappresenta uno dei numerosi progetti messi in atto dalle pubbliche amministrazioni per aiutare le imprese e i singoli cittadini a comprendere e a prendere parte alla digital transformation, secondo le direttive comunitarie. Ma secondo il rapporto annuale di ICityLab in Italia le città del faticano ancora sul cammino dell’innovazione. 

Le smart cities ad oggi rappresentano il modello di città per il futuro, ovvero la possibilità di dar vita ad ambienti più “intelligenti”, più vivibili, sostenibili, inclusivi e quindi competitivi. Si parte dai grandi centri urbani, catalizzatori di diverse attività e diversi interessi economico-sociali, per poi sviluppare modelli anche su realtà più piccole, così da creare una rete efficiente di città digitalizzate e innovative. Nascono quindi servizi nuovi, interattivi e rispondenti alle esigenze del mercato: cittadini e imprese possono vivere un ambiente integrato e connesso in cui vengono potenziati strumenti e approcci per un nuovo modo di vivere le città.

Dai dati del report annuale ICityRate 2016, Milano si conferma la città più smart nel panorama italiano, seguita da Bologna e Venezia. Una classifica basata su oltre cento indicatori che vogliono indagare diversi aspetti della città “intelligente”: economia, stile di vita, ambiente, persone, mobilità, governance e legalità. Il risultato della ricerca divide in due il sistema Paese, che anche per l’innovazione urbana registra forti distanze tra le regioni del nord e quelle del sud: la prima città del meridione è Cagliari, in 54° posizione. 

Attraverso questa fotografia periodica di ICityLab è possibile comprendere come gli aggregati urbani stiano diventando anch’essi protagonisti della trasformazione digitale e soprattutto in che misura le politiche locali sia in grado di innovare e performare grazie a nuovi strumenti tecnologici. Secondo Dominici, curatore della ricerca, la trasformazione in atto non riguarda soltanto le tecnologie impiegate, ma anche le risposte dei singoli cittadini, delle amministrazioni (soprattutto per quanto riguarda la gestione dei beni comuni) e i nuovi approcci di co-design. Inoltre, l’evoluzione verso un modello “smart” permette ai poli urbani maggiori di attrarre ulteriori investimenti pubblici (e persino privati) e quindi di stimolare un’economia di innovazione e collaborazione tra imprese, cittadini e governance locale. 

A popolare gli ambienti “smart” sono infatti non solo le grandi aziende consolidate che avanzano nuove proposte di business grazie al digitale, lavorando quindi a stretto contatto con le amministrazioni, ma anche e soprattutto progetti imprenditoriali giovani come le startup che riconoscono sempre più le possibilità di una città “intelligente”. L’opportunità di ottenere nuovi servizi, di dar vita a realtà sostenibili e quindi di creare collaborazioni efficaci tra diversi attori grazie alla tecnologia e a un nuovo comune intento di civitas, permette all’economia, consolidata e di nuova generazione, di rimanere più fiduciosa e di tentare nuove strade per fare business. 

Secondo il primo rapporto ICityRate 2017, la vera chiave di volta per le smart cities italiane sarà la sostenibilità, uno dei punti fermi ai banchi di discussione europei, per l’economia e per la società. Anche in questo caso, Milano si conferma leader con le migliori performance a livello nazionale per produttività, aziende green e offerte di trasporto pubblico smart (mentre rimangono ancora lontani obiettivi su ambiente e legalità). Sarà questa la vera sfida verso gli obiettivi delle città “intelligenti” del 2030: per Dominici, “gli obiettivi posti dall’ONU (in merito a sostenibilità) sono tanto ambiziosi quanto ineludibili e su molti di questi target le città giocano un ruolo centrale”: qui infatti si attivano tutti i processi e le dinamiche di imprese, cittadini e istituzioni che necessitano di trovare soluzioni sempre più intelligenti e competitive per innovare nel mercato nazionale e internazionale.  

 

Iscriviti alla newsletter

Per ricevere via email gli aggiornamenti sui nuovi contenuti e sulle iniziative di Energia Digitale, iscriviti alla newsletter periodica.

Il tuo contributo è importante!

Cercheremo di migliorare continuamente Energia Digitale. Per questo ci farebbe piacere ricevere un tuo parere sul progetto e un suggerimento su quali contenuti ti interessano maggiormente rispetto al digitale. Ci dai una mano?