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Qualche numero sul Piano Industria 4.0 e nuove linee di lavoro

Qualche numero sul Piano Industria 4.0 e nuove linee di lavoro

Pubblicato il: 31/01/2018

Il 19 settembre 2017 i Ministri Carlo Calenda, Pier Carlo Padoan, Giuliano Poletti e Valeria Fedeli, hanno presentato a Montecitorio i risultati ottenuti per l’anno 2017 dal Piano Nazionale Industria 4.0, e quindi le linee guida per l’anno seguente, da far rientrare nella Legge di Bilancio 2018. 

Secondo il rapporto, i risultati sono incoraggianti. A livello macroeconomico, il tasso di crescita annua del PIL nazionale è pari al +0,6%, grazie a una produzione industriale in crescita (+2,6%), un sistema di export forte e la crescita del comparto di investimenti diretti in Italia, insieme alla crescita di occupati (+1,3%). 

In particolare, guardando al mondo manifatturiero la produzione industriale del Paese è cresciuta del +4% a fronte di un fatturato che nello stesso periodo (considerata l’attività sul 2016) è aumentato del +15% e di una forte riduzione delle scorte che hanno raggiunto il livello minimo. 

Rispetto agli obiettivi del Piano Nazionale Industria 4.0: 

  • investimenti fissi lordi: andamento ordinativi interni grazie a iper-ammortamento, super-ammortamento e Nuova Sabatini del +9% nel periodo gennaio-giugno 2016/2017 (sono stati acquistati macchinari ed altri apparecchi, apparecchiature elettriche ed elettroniche, riparazione, manutenzione ed installazione macchine)
  • spesa in ricerca e sviluppo e innovazione delle imprese: 24 mila imprese su 68 mila intervistate spendono in R&S, di queste 11,3 mila in aumento (di cui 4.500 che nel 2016 non spendevano in R&S (l’80% delle imprese che spendono in R&S&I ritiene la misura molto utile/utile)
  • investimenti in capitale di rischio a favore di startup e altri progetti innovativi: crescita del +2%, nonostante le aspettative fossero più elevate. Questo comporta un de-finanziamento per l’anno 2018
  • competenze del capitale umano: il ritardo normativo ha bloccato l’apertura dei Competence Center, ma il Piano Nazionale Scuola Digitale e i progetti di alternanza scuola-lavoro hanno favorito l’iscrizione di giovani verso percorsi formativi mirati su tematiche di innovazione

L’obiettivo 2018 sarà legato all’implementazione dell’Impresa 4.0 e non più soltanto all’Industria 4.0: agevolazioni e investimenti si rivolgeranno al settore dei servizi, che, secondo quanto riconosciuto dalle istituzioni e dagli esperti, ha un alto potenziale di digitalizzazione. Oltre 20 miliardi di euro l’impegno di risorse pubbliche per porre l’accento sulla parte delle competenze, su cui ancora non sono stati registrati numeri significativi.


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