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Piano Industria 4.0 per il 2019: novità e dubbi

Piano Industria 4.0 per il 2019: novità e dubbi

Pubblicato il: 31/10/2018

Il Piano Nazionale Industria 4.0, avviato nel settembre 2016, rientra a pieno titolo nei progetti di continuità che le istituzioni intendono portare avanti come strumento di trasformazione digitale del Paese e quindi da ormai 3 anni occupa buona parte delle manovre finanziarie a favore delle imprese. 
La proposta di investimenti in chiave 4.0 verso il 2019 non pare però molto intensa: si evidenziano già riduzioni di oltre metà delle risorse indicate in termini di effetti di spesa per lo Stato. In particolare verranno a mancare formazione e super ammortamento. 

MODIFICHE AL PIANO PER L'INNOVAZIONE DELLE AZIENDE

Dal quadro delineato dal Governo le principali modifiche al Piano Nazionale Industria 4.0 verso il 2019: 

  • incentivi alla formazione (credito d'imposta del 40% con recupero da parte delle imprese) non sono previsti
  • non vengono riproposti nemmeno le aliquote del super ammortamento 
  • le risorse complessive dedicate al piano vengono ridotte di oltre la metà 

In particolare: 

1. Le risorse complessive destinate all'implementazione del Piano vengono prorogate ma con una riduzione per l'anno 2019, così come comunicato anche alla Commissione Europea. La riduzione è di oltre la metà delle risorse indicate in termini di effetti di spesa per lo Stato: nel primo anno 377 milioni contro 896 milioni, nel secondo 779 milioni contro 1,7 miliardi.

2. Rispetto alle aliquote, l'iper ammortamento per beni funzionali alla digitalizzazione resterà al 250% – come la norma attualmente in vigore – solo per investimenti fino a 2,5 milioni e scenderà al 200% fino a 10 milioni e al 150% fino a 20 milioni, tetto massimo per accedere al beneficio. Non verrà invece rinnovato il super ammortamento fiscale.

3. Sparisce anche il credito d'imposta per la formazione digitale che la precedente manovra aveva introdotto in via sperimentale solo per il 2018. Un importante stop alla crescita consapevole delle imprese che sempre più necessitano di nuove skill all'interno dei propri ambienti per affiancare alle tecnologie digitali anche le competenze umane. 

Sempre su questo aspetto, non è ancora chiaro lo stanziamento che sarà riservato ai Competence Center, su somme già impegnate dal precedente Governo.

In direzione favorevole rispetto a queste decisioni di ridimensionamento del Piano, vi è l'introduzione di un voucher per favorire l'assunzione di manager che aiutino le PMI nel processo di innovazione. 

 


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