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Bitcoin: il mercato della criptovaluta impenna

Bitcoin: il mercato della criptovaluta impenna

Pubblicato il: 21/11/2017

C’è ancora molto scetticismo tra gli esperti e gli addetti ai lavori, ma il mercato dei Bitcoin si espande notevolmente, toccando punte di circa 100 miliardi di capitalizzazione totale, nonostante un andamento volatile e incerto. Ne parla un’ultima rilevazione dei mercati finanziari: da 5.000 a 3.200 dollari è il range di oscillazione per la criptovaluta, il nuovo elemento di innovazione sui mercati finanziari. Il picco è stato raggiunto poche settimane fa quando il Bitcoin ha raggiunto il valore di 6.100 dollari.

Secondo le istituzioni europee, non è ancora chiaro se guardare con entusiasmo al sistema dei Bitcoin, vista la grande incertezza non solo nelle tecnologie ma anche nelle persone e la loro capacità di messa a punto di nuovi flussi monetari. Il problema principale rimane, se non altro, la gestione poco regolamentata di questo sistema, a cui si aggiunge l’imprevedibilità delle sue derivazioni. Già si parla, infatti, di un Bitcoin Gold che risponde a dinamiche diverse dal Bitcoin “tradizionale” e gonfia ancora di più le quotazioni. 

La “valuta senza Banca centrale” può essere gestita direttamente dal computer di casa, seppur con software avanzati e quindi costosi; il sistema nasce infatti con l’obiettivo di aprire un mercato libero della moneta virtuale, obiettivo smentito dalle attività di grosse realtà cinesi in grado di convogliare all’interno di circuiti di loro gestione la maggior parte dei flussi Bitcoin. 

E’ proprio il dubbio normativo a preoccupare gli esperti: se la maggior parte dei Bitcoin è prerogativa di un gruppo di pochi, serviranno regole e punti fermi per permettere a chiunque di accedere al sistema, e la messa a punto di queste norme significherà perdere il valore di libero mercato de-regolamentato. Non solo: la produzione di Bitcoin e la loro circolazione influisce sulla sostenibilità stessa del sistema. Da un’inchiesta del Financial Times una critica è stata mossa contro la quantità di energia spesa per rendere attivo il motore dei flussi Bitcoin: alimentare le transazioni finanziarie su Internet potrebbe consumare elettricità quanto l'intera Svizzera o i Paesi Bassi.

Nonostante le incertezze, sono i singoli cittadini e le aziende a far crescere l’interesse verso i Bitcoin: secondo i dati raccolti da Google Trends, nelle ultime settimane, le ricerche in merito a come acquistare Bitcoin e quindi a come utilizzarli all’interno del mondo sono cresciute in maniera evidente. Un segnale interessante per poter leggere i trend dell’innovazione e per capire se, al di là dello scetticismo, ci sia un potenziale concreto e reale per la criptovaluta slegato dalle logiche di grandi player del mercato ma connesso all’attività quotidiana di singoli e imprese. 


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