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Banda ultralarga: infrastruttura necessaria per la digitalizzazione italiana

Banda ultralarga: infrastruttura necessaria per la digitalizzazione italiana

Pubblicato il: 09/01/2018

Durante la conferenza di fine anno, il governo ha ribadito la necessità di intervenire quanto prima sulle infrastrutture in grado di favorire e abilitare i processi di digitalizzazione del sistema italiano. Un servizio universale che diventa urgente per abbattere tutti i gap di digitalizzazione che l’Italia sta ancora riscontrando.

I principali obiettivi degli interventi istituzionali vengono raccolti nel documento programmatico “Strategia italiana per la banda ultralarga”, pubblicata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 3 marzo 2015. Per conseguire l’obiettivo europeo, infatti, le amministrazioni devono impegnarsi a rendere efficace la connettività, grazie all’intervento diretto sulle infrastrutture di cablaggio. 

Il traguardo richiesto dagli standard comunitari è garantire una connessione a 100 Mbts per il 50% della popolazione e ad almeno 30 Mbts per il 100% della popolazione entro il 2020; le istituzioni italiane hanno però alzato l’asticella e intendono portare la connessione ad almeno 100 Mbps fino all’85% della popolazione mentre per il rimanente 15% si dovrebbe sempre assicurare una connessione ad almeno 30 Mbps. Questo può essere effettuato non soltanto attraverso le strutture primarie, ma anche attraverso politiche dedicate per l’offerta e la domanda di servizi di connessione alla rete, favorendone quindi il mercato.

Un caso di rilievo è quello di Matera dove il progetto di Open Fiber ha dato il via ai lavori per il cablaggio di 19mila unità immobiliari del comune, nello scorso dicembre. L’investimento è pari a 7 milioni di euro e il programma prevede di coprire nel giro di 18 mesi circa l’80% del territorio: case, condomini, scuole, uffici, aziende e strutture della pubblica amministrazione velocizzeranno il processo di digitalizzazione, semplificando e migliorando la relazione fra cittadini e PA e aumentando la produttività e la competitività delle imprese. 

Rimane comunque urgente l’estensione a livello nazionale di tutte le attività e i progetti in grado di abilitare il sistema e assicurare una connettività veloce ed efficiente, per rendere più agevole il processo di digitalizzazione del Paese su diversi fronti, dal privato al pubblico passando per il settore produttivo (che si avvicina sempre più al modello di Industria 4.0). 


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