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Agrifood 4.0: come il digitale sta aiutando il made in Italy

Agrifood 4.0: come il digitale sta aiutando il made in Italy

Pubblicato il: 23/10/2018

Nel difficile percorso che le aziende italiane stanno affrontando per innovare i modelli di business alla luce delle tecnologie digitali, anche il settore agricolo registra numerose necessità. Per valorizzare il contributo economico delle eccellenze italiane dell'agrifood, infatti, nasce l'esigenza di integrare abilitatori tecnologici e strategie chiave ai modelli già esistenti. 

I NUMERI AGGIORNATI DELL'AGRIFOOD IN ITALIA

Nonostante vi siano già buoni cenni di innovazione nel settore agricolo italiano, pilastro dell'economia del Paese assieme alla forza motrice delle piccole e medie imprese del manifatturiero, pare che le aziende del settore non siano ancora in grado di valorizzare appieno il potenziale del Made in Italy. 

L'Osservatorio del Politecnico di Milano ha stimato 100 milioni di euro il mercato italiano dell'Agricoltura 4.0, un dato interessante se pensiamo che nel frattempo Stati Uniti ed Europa, con il 49% e il 29% rispettivamente, sono le aree con la più elevata densità di start-up sull'agricoltura. Quest'ultime stanno investendo in Big Data ed Internet of Things, mentre il comparto italiano stenta ancora ad incrementare queste tecnologie. 

In particolare sono i settori del vino, dei formaggi e della pasta che, rappresentando buona parte dell'eccellenza italiana, devono affrontare necessariamente un processo di innovazione lungo tutta la filiera produttiva. Il potenziale è elevato: 12 milioni di ettari di grano duro coltivati, oltre 3 milioni di tonnellate di pasta prodotte nel 2017 sono solo alcuni dei dati che segnalano un mercato importante per le nuove tecnologie a favore del Made in Italy. 

DIVERSE TECNOLOGIE PER UN SETTORE AGRICOLO INNOVATO

Quali sono quindi le tecnologie che potrebbero aiutare a trasformare il settore dell'agrifood italiano a partire dal digitale? Si parla di un mix di abilitatori tecnologici tra cui: 

  • internet of things per le attività sui campi
  • il cloud computing per l'esportazione e la lettura dei dati
  • intelligenza artificiale per l'interpretazione dei dati e quindi la formulazione di nuovi processi 
  • blockchain per la certificazione e per il controllo di qualità di questi nuovi modelli
  • infine il digital retail come integrazione delle tecnologie in tutta la filiera fino ad arrivare al cliente finale 

Infatti, dalle ricerche svolte per il settore agricolo, quello che emerge, oltre la necessità di adottare nuovi strumenti, è anche quello di impostare nuovi approcci che siano in grado di guardare a tutta la catena di valore, nonché di adottare modelli di piattaforma aperta per rendere sempre più universale ed estesa l'innovazione digitale tra diversi attori.


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